CIPIT Seravezza (LU) risponde alle dichiarazioni del Presidente del Parco delle Apuane, Andrea Tagliasacchi
- CIPIT Seravezza
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Il CIPIT Seravezza lancia un duplice invito in risposta alle dichiarazioni del Presidente del Parco delle Apuane, Andrea Tagliasacchi: redigere la Valutazione d'Incidenza Ambientale (VIncA) per il PABE del Canale delle Gobbie e aprire un confronto costruttivo con le realtà locali.
I massimi sforzi per la Palestina e il pianeta
- Greta Thunberg [Traduzione Andrea De Casa]
- Categoria: Ambiente
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“La guerra, l’occupazione e il genocidio generano alcune delle più consistenti emissioni di anidride carbonica sulla Terra; tuttavia, l’UNFCCC (“United Nations Framework Convention on Climate Change – Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico”) non richiede agli Stati di rendere conto di tali quote. Questa scappatoia normativa è stata posta in essere dagli Stati più potenti, viene mantenuta mediante pressioni politiche e rimane una delle più grandi zone d’ombra nella gestione globale del clima. La situazione a Gaza ha messo in luce la portata di questo silenzio: circa 2 milioni di tonnellate di CO2 sono state emesse dal genocidio in corso, e decine di milioni in più provengono dalle macerie; si tratta di una quota di emissioni di Carbonio equivalente a quella annuale di interi Paesi.
La vita, l'ambiente, gli assi viari a Lucca: che fare
- Umberto Franchi
- Categoria: Ambiente
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Se l’Uomo non comprende che l’Umanità è solo una parte della natura e non può porsi in competizione con essa , la prospettiva non potrà che essere una grande catastrofe e la fine dell’Umanità.
Gli esseri umani e la natura non sono due Entità differenti ed hanno bisogno l’uno dell’altro . Ad esempio noi respiriamo ossigeno che emettono le piante e le piante hanno bisogno di anidride carbonica che emettiamo con il nostro respiro . Per cui la sfida degli Uomini, con le loro forme di potere, non può essere quella di assoggettare la natura agli interessi egoistici del mero profitto individuale ma di convivere godendo di essa.
Anche in Lunigiana…gli ecovillaggi
- Accademia Apuana della Pace
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Immaginarsi un mondo in cui il ritmo accelerato della vita moderna ceda il passo a un’esistenza più lenta, armoniosa, in simbiosi con la Natura e con gli altri esseri umani. Un mondo dove la cooperazione, la sostenibilità e la crescita personale siano veramente al centro. Questo mondo non è un’utopia irraggiungibile, ma una realtà tangibile: quella degli ecovillaggi. Gli ecovillaggi rappresentano un’alternativa concreta al modello di vita dominante. Queste comunità intenzionali sono veri e propri laboratori di sperimentazione sociale, ecologica e anche economica, dove ogni giorno ci si impegna insieme per creare relazioni autentiche e stili di vita sostenibili.
Una paura da matti: scienziati climatologi rischiano il proprio posto di lavoro e la reclusione per salvare un pianeta che sta morendo
- Anna Pivovarchuk, Traduzione Andrea De Casa
- Categoria: Ambiente
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“Diversi sono gli scienziati che, a causa del livello di disperazione raggiunto, si sono impegnati in forme di disobbedienza civile e in terapie specialistiche per affrontare la loro crescente ansia di fronte al riscaldamento globale.”
<<Avevo una paura da matti… ricordo bene quanto mi sentissi nervoso ed agitato.>>
Era il 6 Aprile 2022 quando Peter Kalmus, scienziato climatologo in servizio presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA si avviò verso il centro città di Los Angeles, per dirigersi verso il sito ove si sarebbe ammanettato alle porte della JPMorgan Chase Bank, assieme a tre suoi colleghi ricercatori.
<<C’è stato un momento – racconta Kalmus a proposito della sua scelta di fare disobbedienza civile – in cui ho compreso che dovevo fare questo passo e trovare il coraggio necessario>>.
In quella occasione si è unito a più di 1000 altri attivisti scesi in strada in quasi 30 Nazioni sparse in tutto il mondo guidati dallo slogan <<1,5°C in più è morte. Rivoluzione climatica ora!>>, una campagna guidata dall’Associazione <<Ribellione scientifica>>, un gruppo attivista di scienziati, accademici e studenti impegnati in forme di azione di disturbo nonviolenta per innalzare il livello d’allarme di fronte all’emergenza climatica globale.
L'attacco dell'industria chimica europea al Piano verde dell'UE. Sulla Dichiarazione di Anversa (20 febbraio 2024)
- Riccardo Petrella
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Settantaquattro persone (provenienti da 58 aziende, 15 associazioni imprenditoriali e un sindacato) si sono incontrate a porte chiuse nel porto di Anversa (il più grande centro di produzione chimica d'Europa e il secondo al mondo dopo il Texas), presso il sito della BASF (la più grande azienda chimica del mondo). Tra i presenti c'erano il capo della BASF e altri pesi massimi dell'industria chimica europea, che hanno firmato una "Dichiarazione di Anversa. Per un Patto Industriale Europeo" (vedi il testo completo: https://antwerp-declaration.eu/ ) alla presenza e, soprattutto, con il visibile sostegno di Alexander De Croo, Primo Ministro belga, il cui Paese detiene da gennaio la presidenza di turno dell'Unione Europea, e di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, che ha appena ufficializzato la sua candidatura a successore per il 2024-2029. Questo dimostra il valore politico "istituzionale" della Dichiarazione.
COP 26: un nuovo fallimento
- Umberto Franchi
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Glasgow che tempo fa ? Cop 26, un nuovo fallimento.
L’ultima bozza di accordo tra i 200 paesi partecipanti alla cop 26 di glasgow prevede :
Una riduzione del Co2 del 45% risetto alla realtà del 2010, da raggiungere nel 2030 e la neutralità del carbone entro il 2050, mentre i Paesi dell’UE avevano già approvato una risoluzione della riduzione del Co2 del 55% entro il 2030;
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- L’ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio (Mendes): non sono d’accordo
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