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Abbiamo letto dai quotidiani che, dopo oltre dodici anni, Tony Blair, ex primo ministro inglese, chiede scusa per l’invasione dell’Iraq nel marzo 2003, da lui stesso fortissimamente voluta e programmata fin dal 2002 insieme al suo compare Gorge W. Bush, ex presidente americano. Tony Blair riconosce l’ “errore”, dicendo di aver prestato fede ai rapporti “sbagliati” dei “suoi” servizi segreti e chiede scusa ammettendo perfino che quella guerra di invasione può essere la causa originale della nascita e della crescita dello “Stato Islamico (IS) ”.

L'Italia entrerà in guerra contro il Califfato musulmano utilizzando i suoi quattro aerei Tornado di stanza ad Abu Dhabi per bombardare le posizioni dell'Is in Iraq? O si tratta soltanto d'un cambiamento delle regole di ingaggio dei nostri avieri? Quale che sia il modo di gestire la questione, il nostro premier vuole che sia il Parlamento a decidere, quindi lui la vede come un atto di guerra vero e proprio perché questo gli torna utile.