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L’intervista rilasciata dal Ministro della Difesa Guido Crosetto (LA STAMPA del 29.01.2024 ) suscita sconcerto tra gli attivisti per la pace e la nonviolenza per i toni apertamente militaristi e bellicosi di un discorso che lo stesso ministro riconosce “difficile da accettare”. Incalzato dalle domande Di F. Olive, infatti, Crosetto ha definito l’invio di navi militari italiane nel Mar Rosso una “priorità”, poiché “c’è una guerra commerciale in atto che vuole alterare le regole globali”, per cui sarebbe giustificato ed urgente l’intervento della nostra Marina.

Tre anni fa partiva la sfida per portare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare contro la vendita di oggetti con simboli fascisti e nazisti e contro la propaganda delle ideologie fascista e nazista con particolare riferimento alla rete per modernizzare una legislazione che è nei fatti carente, alla luce degli eventi accaduti anche in questi giorni.

Un momento di forte impatto emotivo si è avuto sabato 26 agosto alla Versiliana di Marina di Pietrasanta per il modo in cui è stato affrontato il dramma della guerra in Ucraina e del futuro che ne dipende. La notizia di ciò che sta accadendo è stata data da Michele Santoro, che con la sua straordinaria capacità di convocazione aveva indetto la grande assemblea.

Meno male che Kissinger ha cento anni, perché se ne avesse cinquanta di meno farebbe dell’Ucraina un Vietnam, dettando tutto da solo le scelte della politica estera americana, come oggi dice di aver sempre fatto in passato.

Il prezzo dei beni alimentari cresce rapidamente, dando un contributo decisivo all'aumento dell'inflazione. Ma da cosa dipende questo aumento?

Possiamo escludere che discenda dal costo della manodopera nella filiera della produzione e della distribuzione alimentare perché tutti i dati indicano la presenza di salari molto bassi in tali settori, dove peraltro esistono diffuse forme di capolarato.

Certamente pesano i vari passaggi presenti nella filiera che cercano margini e altrettanto rilevante è il prezzo dell'energia per i trasporti.

Ma un ruolo centrale hanno le speculazioni finanziarie sui prezzi delle materie prime alimentari, un tema su cui bisognerebbe intervenire.

Provo a descrivere cosa avviene, semplificando una questione assai complessa.

Secondo l’indagine condotta dall’Ocse , l’Italia è l’unico Paese Europeo dove nell’arco degli ultimi 30 anni lo stipendio annuale medio di chi ha un lavoro dipendente , è diminuito del 2,9%, quello delle pensioni del 15%, mentre gli stipendi dei “top manager” sono incrementati fino a 649 volte quello di un operaio.

I dati Istat ripresi anche dalla Caritas ci dicono che nell’arco di 15 anni (2007 2022) in Italia poveri assoluti che non hanno cibo a sufficienza sono triplicati passando da 1,8 milioni a 5,6 milioni di persone, quelli che sono a rischio povertà assoluta e non arrivano alla fine de mese sono passati da 5 milioni a 15 milioni di persone .