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Il 17 maggio La Spezia si è trovata ad affrontare una calata neofascista organizzata da CasaPound. Non si è trattato di un innocuo evento folkloristico né di un semplice atto simbolico: rappresenta invece un attacco diretto, organizzato e strategico, a una città che da anni è al centro di una riflessione critica sull'industria bellica, sulla militarizzazione del territorio e sul ruolo delle basi NATO.

Un attacco al lavoro dei movimenti pacifisti, antimilitaristi e ambientalisti, come Pace e Disarmo, che con coraggio denunciano gli effetti distruttivi del complesso militare-industriale spezzino.