Di quale 5% del Pil necessita veramente il mondo?
- Marianne Williamson [Traduzione Andrea De Casa]
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“Oggi (26 Giugno, ndr) alla conferenza NATO il Presidente Trump è riuscito a strappare un impegno da parte degli Stati Europei a sostenere spese militari pari a un 5% (del Pil, ndr.)
Una più equa e proporzionata condivisione delle responsabilità implicate è un buon principio, ma non possiamo farci strada verso un futuro sostenibile a suon di guerre. Dobbiamo anche fornire risorse per il mondo diverso che vogliamo creare.
Non è una nazione
- Raniero La Valle
- Categoria: Politica
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Il referendum è stato sconfitto. Ma è ben altro che una sconfitta della sinistra. È una sconfitta degli stranieri che non possono diventare cittadini, devono rimanere “non persone” in un ordinamento dove anche le Banche sono persone. Sono migranti senza diritti quando sono venuti in uno Stato di diritto. Sono profughi venuti in nome del primo dei diritti che è quello alla vita, e hanno trovato il disprezzo dei diritti e le morti sul lavoro. Vivono in città che si gloriano dei “valori della destra”, e sono città senza valori così che quanti le guardano da fuori, magari dal mare, si stupiscono ed esclamano, come dice la Bibbia:
Referendum 8/9 giugno: ecco perché occorre andare a votare e votare SI ai quesiti sul lavoro
- Umberto Franchi
- Categoria: Politica
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Facciamoci questa domanda: perché la destra al governo oltre a portare avanti la giustizia di classe e leggi liberticide , vorrebbe convincere i cittadini a non andare a votare per i quesiti referendari sul lavoro ?
Nelle rete televisive pubbliche , si accenna solo ai referendum dell’8 e 9 giugno ma non viene mai fatta informazione, non ci sono rubriche di approfondimento. E dibattito , sui contenuti e motivi dei 5 quesiti referendari.
8-9 giugno: il voto è la nostra rivolta!
- Nicola Del Vecchio
- Categoria: Politica
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Buonasera a tutte e a tutti,
per prima cosa vorrei dire che il LAVORO DEVE ESSERE BUONO COME IL PANE E BELLO COME L’ANTIFASCISMO, non vorrei che questo ci portasse anche noi ad essere identificati, visto il momento storico, anzi direi politico, nel quale viviamo.
Noi siamo antifasciste e antifascisti, ne siamo orgogliosi, lo dico qua, da una terra che è stata terra di Resistenza, la nostra è la prima Provincia a cui, per questo, fu riconosciuta la Medaglia d'Oro al Valor Militare, che è stata anche terra di Resistenza pacifica e disarmata grazie alle donne del 7 luglio.
Siamo quelli che martedì, in un presidio davanti il Comune di Massa, assieme all’ANPI e a tante associazioni e partiti, alle ore 18 chiederanno al Sindaco Persiani di non intitolare né ora né mai una strada ad Almirante, non perché non siano maturi i tempi ma piuttosto perché Almirante era un fascista e di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, anche qua, senza ambiguità, non perché è morto ma perché era il capo dei fascisti alleato di Hitler e dei nazisti e si macchiarono di vergogne indicibili.
Su lavoro e cittadinanza cinque referendum con risvolti politici, anche senza quorum
- Davide Tondani
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L'8 e il 9 giugno italiani chiamati alle urne per cinque quesiti che riguardano l'agenda sociale del Paese. In caso di invalidità della consultazione, un'affluenza comunque alta rimetterebbe in primo piano temi come il lavoro e l'inclusione. Con possibili conseguenze politiche
In un'Italia abituata al voto ad ogni primavera, saranno i 5 referendum abrogativi dell'8-9 giugno a calamitare l'attenzione di politica e opinione pubblica. Due le materie su cui si voterà: lavoro e cittadinanza degli immigrati. Sarà sull'esito di questa consultazione che si misureranno gli umori dell'elettorato e gli equilibri politici in attesa delle 6 elezioni regionali in autunno.
Italia: Gli esperti dell'Onu esprimono preoccupazioni sulla promulgazione amministrativa di un progetto di legge sulla sicurezza
- Ufficio dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani dell'ONU [Traduzione Andrea De Casa]
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Ginevra. “Nella giornata odierna (14 Aprile, ndr) alcuni esperti dell’ONU hanno rivolto un appello all’Italia per abrogare il decreto adottato repentinamente nella giornata del 4 Aprile rendendo effettivo un disegno di legge che era oggetto di discussione e critiche al Senato; il decreto comprende disposizioni che non sono in linea con la legge internazionale sui diritti umani.
“Siamo allarmati da come il governo abbia trasformato il disegno di legge in un decreto per supposto stato di emergenza, lo stesso che è stato rapidamente approvato dal Consiglio dei Ministri aggirando il Parlamento e lo scrutinio pubblico” – hanno affermato gli esperti. Il disegno di legge era stato presentato dal Ministro degli Interni, dal Ministro della Giustizia e dal Ministro della Difesa, e ha cercato di emendare diverse disposizioni di legge già in vigore, comprese alcune del Codice Penale.
La realtà odierna e il come uscire dalla “melassa”
- Umberto Franchi
- Categoria: Politica
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Con l’avvio del Berlusconismo oltre 30 anni fa, le classi borghesi, hanno cercato ( e continuano anche con il governo delle destre attuali) a omologare, piegare irregimentare ad un pensiero unico servo del potere economico e finanziario capitalista , che si serve soprattutto dei mezzi di informazione e formazione, per realizzare la “sua opera” di sottomissione e sfruttamento dell’Uomo e delle risorse, con delle apposite leggi fatte da tutti i governi di centrosinistra e centrodestra, dal governo di estrema destra della Meloni, nonché dalla Commissione Europea.
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