Saif Abu Keshek e Thiago Ávila: i “trofei diplomatici” di Netanyahu contro Pedro Sánchez, Lula e la sinistra globale
- C. L. Dias
- Categoria: Palestina
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Se la maggior parte degli attivisti della Global Sumud Flotilla è stata rilasciata, due figure restano nelle mani di Tel Aviv: il brasiliano Thiago Ávila e lo spagnolo (di origine palestinese) Saif Abu Keshek.
Oltre al sequestro in acque internazionali di due coordinatori della missione umanitaria, si tratta di un preciso segnale politico inviato a due dei governi più critici nei confronti dell’operato di Benjamin Netanyahu: il Brasile di Lula e la Spagna di Pedro Sánchez.
Petizione per immediata liberazione del Dott. Hussam Abu Safiya
- Accademia Apuana della Pace
- Categoria: Palestina
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“Il Dott. Hussam Abu Safiya è direttore dell’Ospedale Kamal Adwan, uno degli ultimi complessi medici funzionanti nella Gaza del nord. È un medico che ha dedicato la sua vita ad assistere una delle più perseguitate comunità della Terra. È rimasto in ospedale nel corso di ripetuti attacchi da parte di Israele, rifiutandosi di abandonare i suoi pazienti mentre altri sono scappati.
La missione più grande è salpata: direzione Gaza
- Luca Tancredi Barone
- Categoria: Palestina
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È partita. Per la seconda volta, è proprio da Barcellona che comincia il lungo viaggio di una nuova Flotilla che vuole provare di nuovo ad arrivare a Gaza per rompere l’assedio dello stato genocida di Israele.
IERI MATTINA, con tre giorni di ritardo dovuti al maltempo, è salpata dal porto di Barcellona la nuova flotta che vuole raggiungere l’altra sponda del Mediterraneo per far sapere ai palestinesi e al mondo che sono in molte le persone che non li hanno dimenticati e che continuano a denunciare i crimini del governo guidato da Benjamin Netanyahu.
Liberazione immediata di m. Barghouti e tutti i prigionieri palestinesi
- Comitato Nazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e tutti i prigionieri palestinesi
- Categoria: Palestina
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In occasione dell’anniversario del sequestro illegale di Marwan Barghouti (66 anni) da parte di soldati israeliani in territorio palestinese il 15 aprile 2002, il suo avvocato, di ritorno da una visita in carcere, denuncia l’allarmante situazione di pestaggi, violenza e negligenza medica subita dal leader palestinese nelle ultime settimane:
8 aprile (prigione di Ganot): picchiato brutalmente e lasciato sanguinante per più di due ore, negandogli l’assistenza medica, nonostante le sue ripetute richieste.
- 25 marzo: picchiato selvaggiamente durante il trasferimento dalla prigione di Meggido a quella di Ganot.
- 24 marzo (prigione di Meggido): le guardie carcerarie sono entrate nella sua cella con un cane e lo hanno spinto al suolo facendolo aggredire dal cane.
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