Risposte ad alcune delle Domande Più Frequenti (FAQ) chieste riguardo l’iniziativa "marchtogaza"
- Staff di Marchtogaza
- Categoria: Palestina
- Visite: 286
- “March to Gaza” è un movimento politico?
No. <March to Gaza> è un movimento civile, apolitico e indipendente. Non rappresentiamo alcun partito politico, ideologia o religione. Rappresentiamo la popolazione in generale, in tutta la sua diversificazione e umanesimo di fondo. I nostri unici principi-guida sono la giustizia, la dignità umana e la pace.
- Avete come obiettivo quello di entrare forzatamente a Gaza?
Assolutamente no. Siamo sempre stati chiari. La <Global March to Gaza> è un movimento pacifico. Non forzeremo alcuna barriera o confine. Abbiamo l’obiettivo di negoziare con le autorità egiziane l’apertura del terminal di Rafah, in collaborazione con le Organizzazioni Non Governative, i diplomatici e le istituzioni umanitarie.
GAZA: Dichiarazione straordinaria dei responsabili di OCHA, UNICEF, UNOPS, UNRWA, WFP e OMS
- OCHA Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari dei Territori Occupati Palestinesi, OMS, UNICEF, UNOPS, UNRWA, WFP
- Categoria: Palestina
- Visite: 245
Per oltre un mese, non sono entrate a Gaza forniture commerciali o umanitarie.
Più di 2,1 milioni di persone sono intrappolate, bombardate e di nuovo affamate, mentre, ai valichi di frontiera, cibo, medicine, carburante e scorte di ripari si stanno accumulando e le attrezzature vitali sono bloccate.
Oltre 1.000 bambini sarebbero stati uccisi o feriti solo nella prima settimana dopo la rottura del cessate il fuoco, il più alto numero di morti in una settimana tra i bambini a Gaza nell'ultimo anno.
Solo pochi giorni fa, i 25 panifici supportati dal Programma alimentare mondiale durante il cessate il fuoco hanno dovuto chiudere a causa della carenza di farina e gas per cucinare.
Il sistema sanitario parzialmente funzionante è sopraffatto. Le forniture mediche e traumatologiche essenziali si stanno rapidamente esaurendo, minacciando di invertire i progressi duramente conquistati nel mantenere operativo il sistema sanitario.
Non c'è alcuna Auschwitz a Gaza; ma è pur tuttavia un genocidio
- Amos Goldberg, Daniel Blatman [Traduzione Andrea De Casa]
- Categoria: Palestina
- Visite: 673
Pubblichiamo l'articolo dei professori Daniel Blatman e Amos Goldberg, storici specializzati in Olocausto e studi sui Genocidi presso l’Università Ebrea di Gerusalemme. L'articolo, pubblicato sul quotidiano israeliano Haaretz [al link https://www.haaretz.com/israel-news/2025-01-30/ty-article-magazine/.highlight/theres-no-auschwitz-in-gaza-but-its-still-genocide/00000194-b8af-dee1-a5dc-fcff384b0000], è stato tradotto da Andrea De Casa.
Genocidio o no, Israele è un paese criminale
- Roberto della Seta
- Categoria: Palestina
- Visite: 444
Ho cambiato idea, credo di essermi “radicalizzato”. Circa un anno fa ho scritto su queste pagine dei miei dubbi sull’opportunità di definire come «genocidio» la guerra condotta da Israele a Gaza. Dubbi, soprattutto, sul rischio che usare estensivamente un concetto così drammaticamente estremo, applicandolo a comportamenti che certo configurano crimini di guerra ma che sul piano giuridico sfuggono almeno in parte alla categoria canonica del genocidio, finisca per annacquare il senso, la percezione, la «sacralità» di una parola coniata per dare un nome al male più «indicibile»: alla Shoah.
La matrice coloniale dei genocidi
- Iain Chambers
- Categoria: Palestina
- Visite: 185
Ora che l’accusa di antisemitismo è divenuta una forma diffusa di violenza politica che censura il nostro linguaggio, potrebbe essere utile suggerire come il sionismo stesso sia in realtà antisemita. In quanto dispositivo coloniale occidentale, il sionismo espone il suo antisemitismo in modo più evidente nell’insistere sulla separazione dalle molteplici culture del suo passato ebraico, comprese le loro varie sistemazioni nell’Islam e nel mondo arabo. Si presenta solo in termini bianchi e occidentali, il che significa storicamente e politicamente per il resto del mondo, coloniale.
Il cielo di Gaza
- Alberto Moriconi
- Categoria: Palestina
- Visite: 232
Il volto di madre
lo sguardo atterrito
intorno macerie
annerite dal fumo
che nasconde i contorni
di un paesaggio già noto, lo avvolge in
una sorta di nero
sudario
triste conferma del
presente, sicuro
presagio di un
uguale futuro.
La crudeltà dei volti
- Chiesa di tutti Chiesa dei poveri
- Categoria: Palestina
- Visite: 208
Molto è stato detto sull’elezione di Trump alla Casa Bianca, non insisteremo perciò qui sulle diagnosi, più o meno allarmate, su quanto potrà accadere soprattutto a Gaza, dato lo stretto rapporto della famiglia Trump con Israele e Netanyahu: c’è il rischio di un incentivo al suicidio di Israele, come lo chiama Anna Foa, e di una sua ricaduta sul popolo ebraico della diaspora, come fanno presagire le violenze scatenatesi ad Amsterdam tra olandesi e tifosi ultras israeliani; né si può non essere atterriti al preannuncio trumpiano della deportazione di milioni di immigrati dagli Stati Uniti.
- Lettera ai nostri contemporanei del popolo ebraico della diaspora
- È ora di esigere con decisione una Convention sul Genocidio
- “È possibile misurare i mali prodotti dalle parti coinvolte in un conflitto? Alcune considerazioni tra algebra, intenzioni e altre implicazioni morali” : riflessioni su un discorso del Prof. Gad Saad
- Il neosionismo è destinato a fallire
- Un anno dopo la falsa libertà dell’indifferenza
- La pace è possibile se la si desidera
Pagina 6 di 38