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Vittorio Arrigoni, ucciso a Gaza, a trentasei anni, poche ore dopo il suo sequestro, ce lo chiedeva tutti i giorni alla fine dei suoi scritti.

Vittorio ogni giorno per anni ci ha raccontato, con parole e immagini, indipendenti e imparziali, la vita vera e la lotta per la sopravvivenza di due milioni di persone rinchiuse a Gaza, assediate, bombardate, affamate, umiliate. Vittorio aveva scelto di stare all’inferno per aiutare chi dall’inferno non poteva andarsene a rompere il silenzio indifferente sulla Striscia di Gaza, diventata un buco nero nella cronaca e nella politica, una gigantesca macchia oscura nell’etica e nella morale collettiva, impastata di indifferenza e di complicità con l’orrore.

Questa mattina nel “lettone” abbracciavo e accarezzavo mio figlio. E pensavo a Vittorio Arrigoni! Fra il caldo delle lenzuola, con il cervello in fase di risveglio, un dubbio si stava insinuando in me mescolandosi ai brividi provocati da una vita scivolata via: “Serve impegnarsi…e anche fino al supremo sacrificio?”.

Così diceva sempre nei suoi scritti Vittorio Arrigoni, compagno e amico del popolo palestinese fino a dare la propria vita per quel popolo che da 63 anni viene massacrato e umiliato dal governo sionista israeliano!

Adesso che la prima pioggia autunnale è caduta, è diventato ancora più chiaro che la soluzione del conflitto Israelo-Palestinese è da cercare nell'orto di Michelle Obana, e non nel pacchetto di aiuti militari che suo marito ha offerto in cambio del proseguimento della moratoria sugli insediamenti.

Cari amici,
abbiamo appreso con stupore e indignazione che alcuni parlamentari del Partito  Democratico hanno dato la loro adesione alla manifestazione internazionale "Per la verità, per Israele" che si svolgerà a Roma il prossimo 7 ottobre, promossa da personalità tra le quali José Maria Aznar, che aprirà la discussione a Roma, e l'on. Fiamma Nirenstein.

Quando Fiamma Nirenstein venne eletta nelle liste del Pdl al parlamento italiano, il prestigioso giornale israeliano Haaretz, titolò "Una colona eletta al Parlamento Italiano", ironizzando sia sulle posizioni della Nirenstein che del nostro paese. Per il 7 ottobre questa "colona" ha promosso una manifestazione dal titolo "Per la verità, per Israele", una maratona di interventi tutti a sostegno della Stato ebraico e della sua politica.