• Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il clima che si sta respirando è tremendamente pesante. Sta prevalendo una cultura e una politica securitaria che individua un nemico in ogni forma di dissenso e di opposizione, cercando ogni forma possibile per dissuadere le persone a manifestare per un pensiero altro.

Certo questo clima nasce da lontano, ma con questo governo ha assunto connotati preoccupanti ed una accelerazione che suscita non poche perplessità e timori per quanto riguarda l'agibilità democratica.

Viviamo in tempi terribili, non solo per il numero di conflitti che sono presenti, ma per una cultura che si sta diffondendo, alimentata da una politica impostata su una logica bellicista e guerrafondaia, che ha fatto del mito del riarmo il fondamento per andare verso il baratro (come già le cause delle due guerre mondiali ci insegnano).

E il nuovo anno è iniziato nel peggiore dei modi, seguendo questa logica: l'aggressione USA del Venezuela è un fatto quanto mai grave, che va ben oltre le valutazione che ciascuno può dare del governo di quel paese: è qualcosa che ci riguarda proprio tutti e ci fa precipitare in un mondo ancora più insicuro, nel quale la paura di essere schiacciati da un altro più potente diventa realtà tangibile per ciascuno, nessuno escluso.

Appresa la notizia della notifica di multe a 312,41 € a diversi manifestanti che hanno preso parte alla manifestazione a favore della Palestina del 3 ottobre, con la contestazione di aver violato il regolamento ferroviario (in particolare l'attraversamento dei binari durante il corteo), l'Accademia Apuana della Pace, che era presente a quella manifestazione con propri rappresentanti esprime la propria solidarietà a quanti hanno ricevuto un atto, che va ben oltre il semplice procedimento amministrativo, ma rispecchia pienamente la volontà di questo esecutivo di reprimere ogni forma di dissenso e protesta.

Il 2026 inizia sotto i peggiori auspici.

L'aggressione USA del Venezuela è un fatto quanto mai grave, che va ben oltre le valutazione che ciascuno può dare del governo di quel paese: è qualcosa che ci riguarda proprio tutti e ci fa precipitare in un mondo ancora più insicuro, nel quale la paura di essere schiacciati da un altro diventa realtà tangibile.

Al convegno di sabato 29/11/2025 al Teatro della Rosa di Pontremoli “Aerospazio e Difesa” erano presenti industriali già nel settore militare (Lunilettronik, Leonardo, MBDA, etc.) e industriali a cui si proponeva di entrare nel cluster, in quanto settore all’avanguardia e in crescita. In più c’erano diverse classi del liceo delle scienze umane e del linguistico di Pontremoli.

La finta pace americana non hanno posto fine alla volontà israeliana di eliminare i palestinesi: non sono finiti gli attacchi a Gaza, non sono cessate le azioni aggressive dei coloni, non è terminata la politica di apartheid israeliana, come testimonia anche l'introduzione della pena di morte per il reato di terrorismo compiuto da non israeliani, quindi da palestinesi, che sono considerate persone di serie B.